Vino biologico e vini naturali

Come fare un buon vino senza solfiti

Il vino biologico o qualsiasi altro “vino naturale” o no, ha bisogno di una terra sana e nutriente. L’erosione del suolo impoverisce la terra ed è spesso il risultato di utilizza indiscriminato di sostanze che uccidono i microrganismi naturali che popolano la terra.

Ma attenzione cerchiamo di essere precisi. Erosione vuol dire perdita di terreno anche a causa di fattori naturali, come il vento e spesso la cattiva gestione delle acque piovane. Che c’entra l’erosione con l’agricoltura ? Qui il discorso ci porta agli antichi, saggi e empirici, che avevano ormai come noto il fatto che la terra andasse lavorata, insieme alle erbacce, rigirata con la fatica e col mulo.

Oggi i diserbanti ci permettono di eliminare il problema delle erbacce alla radice. Spesso il suolo viene trascurato (cosa impossibile in passato), e questo fa si’ che esso si impoverisca, si indurisca e infine l’erosione se lo porti via. Inoltre, uno dei problemi del suolo è certamente legato all’utilizzo di prodotti chimici che distruggono l’attività biologica, quella stessa che è necessaria per smuovere, e areare la terra stessa.

La vigna deve nutrirsi e a tal fine il suolo deve essere mantenuto sano e vivo. Un vino biologico deve potere trovare sussistenza dal terreno oltre che dal concime chimico o non. Per tenere il terreno vivo dobbiamo rinunciare ai veleni, è banale, ma occorre dirlo a chiare lettere. I microrganismi e gli insetti sono molto utili. Per esempio le amebe, presenti in misura di circa 200 Kg ad ettaro, regolano la vita microbica, e la presenza di funghi microscopi, senza i quali niente humus.

Anche i microbi apparentemente insignificanti svolgono la loro funzione. Pensate che una ricerca di un noto agronomo (Claude Bourguignon) ha scoperto che c’è meno vita in alcuni suoli della Borgogna che nel deserto del Sahara !

In viticoltura inseguire alti rendimenti porta il suolo al limite delle desertificazione. Per questo chi produce vino biologico è disposto a sacrificare una parte della produzione (sino a metà del raccolto da agricoltura tradizionale).

Intendiamoci in tutto questo non c’è nulla di immorale, dobbiamo stare attenti a mistificare l’agricoltura classica, il problema della produzione è infatti un vero problema mondiale.

Ma non si può certo negare che chi cerca di ritornare ad un’agricoltura più sana e che ci porti ad un maggiore equilibrio con la natura meriterebbe l’appoggio e il sostegno di tutte le popolazioni.

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